Scritto Domenica 18 Ottobre 2009 da tancredi
la Sagra della Volia Cazzata a Martano

Ottobre tempo di sagre per Martano. Il paese salentino propone un originale evento culinario quello della Volia Cazzata. Dal 15 a Domenica 18 Ottobre Martano sarà impegnata a ricevere numerosi curiosi e viaggiatori del gusto, che affronteranno il freddo per la delizia del palato.
Principale protagonista delle serate culinarie sarà l’oliva. preziosa per il Salento ed i salentini, preziosa per il nostro organismo e la dieta mediterranea e unica per il palato. il piatto principale sarà la volia cazzata (ovvero le olive schiacciate), piatto della cucina contadina salentina. Non mancheranno altri sapori come legumi, verdure selvatiche, bruschette, pezzetti di cavallo, pittule, lesso di maiale, arrosticini, formaggi tipici e una vasta gamma dei migliori vini prodotti dalle aziende vinicole salentine.
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Scritto Domenica 19 Aprile 2009 da tancredi
Ricetta per la Paparotta

nell’immagine: La cucina economica dove le massaie cucinavano succulenti piatti per la famiglia.
La Paparotta, chiamata anche Marenna, era nel passato la colazione ideale per i contadini ed un ideale e gustoso rimedio delle massaie per utilizzare u pane tostu (il pane raffermo). Nella Paparotta può essere messo ogni ben di Dio, dai fagioli in salsa alla verdura cotta oppure dalle cozze di mare alle sarde marinate con asparagi selvatici.
Occorrente:
Olio extra Vergine d’Oliva
Cipolla e spicchio d’aglio
Pane raffermo
Fagioli cucinati in salsa di pomodoro
Rape bollite
Preparazione:
Prendiamo il pane raffermo e aiutandoci con un batticarne sbricioliamo il pane in pezzi non eccessivamente piccoli. Versiamo il pane e pezzetti in una bacinella d’acqua per qualche minuto. Scoliamo con un colapasta e strizziamo bene il pane per eliminare l’acqua eccessiva.
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Scritto Domenica 5 Aprile 2009 da tancredi

Nella foto: Acquaviva, sulla litoranea Tricase Porto – Castro Marina
Pasquetta 2009 al mare
Passare un lunedì in compagnia di amici o parenti al mare? Benissimo, il consiglio della redazione è prenotare con anticipo e scegliere locali, ristoranti o agriturismi che propongono piatti genuini ed aria pulita.
a Castro

nella foto: la sala principale della Grotta del Conte che da sulla Baia di Castro.
La GROTTA DEL CONTE è uno dei ristoranti tipici castrensi che da sul mare, una vista perfetta sulla famosa Baia di Castro, aria pulita, parcheggi assicurati e menù raffinati con prodotti freschi, tipici e genuini. Ricco di terrazze, fresca vegetazione ed un inconfondibile gusto nell’arredamento e nell’offerta del servizio, rende la Grotta del Conte un punto di ritrovo per la pasquetta salentina, offrendo un ampio menù con un perfetto rapporto qualità/prezzo.
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Scritto Venerdì 6 Marzo 2009 da tancredi

Sabato 21 marzo a San Cassiano di Lecce ci sarà il nuovo appuntamento della SAGRA DI SAN GIUSEPPE, tradizione giunta ormai al 33° anno.
Il successo assicurato della festa salentina consiste nella tradizionale FOCARA DI SAN GIUSEPPE che viene accesa durante i festeggiamenti serali. In precedenza, viene aperta ai visitatori l’antichissima cripta basiliana MATER CONSOLATIONIS, anticamente ricche di affreschi, che fino al 1430 era un eccellente luogo di preghiera e pellegrinaggio conosciuto soprattutto nell’alto Salento.
Nel corso della serata, illuminata dalla stupenda e famosa FOCARA, si terranno dei vari stand gastronomici nelle così dette Taula de San Ciseppe (Tavola di San Giuseppe), una tradizione antica, legata al culto del santo e radicata nella laboriosa tradizione agricola locale. In questi stand gastronomici, si possono gustare i piatti tipici del Salento come la Massa, Grano Cotto, Pampasciuni (cipolline amare) e pane di forno a legna. Ovviamente si possono assaggiare anche i dolci tipici della festa di San Giuseppe, le zeppole, che sono diventate una specialità della festa e tanti altri piatti tipici salentini.
Nella serata si esibiranno in concerto i famosi gruppi musicali salentini ALLA BUA (Λλλα βυα etnomusic) gli UDUCHA’ e il gruppo folk di san Cassiano LA COPPULA che avevano già suonato nella precedente edizione della SAGRA DI SAN GIUSEPPE.
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Scritto Lunedì 2 Marzo 2009 da tancredi

Le zeppole
Il tipico dolce meridionale che nel Salento diventa una specialità culinaria da gustare il giorno di S. Giuseppe il 19 marzo. I mastri pasticceri salentini, aspettando la primavera, preparano queste gustose delizie che hanno conquistato non solo il palato dei turisti ma anche quello dei sofisticati critici dell’arte culinaria.
Numerose pasticcerie salentine preparano le zeppole, ognuna ha la sua ricetta segreta ed ogni mastro pasticcere rende la sua opera unica. Le zeppole originali devono essere fritte ma ultimamente, per chi ha problemi di linea, vengono fatte le zeppole al forno e mantengono lo stesso originale sapore.
Esiste anche la SAGRA DELLA ZEPPOLA che si tiene a Cutrofiano il giorno di S. Giuseppe, dove si possono degustare queste specialità tipiche gastronomiche salentine.
Un consiglio: ordinate alla vostra pasticceria di fiducia le zeppole con grosso anticipo al 19 marzo la festa del Papà e quindi di S. Giuseppe.
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Scritto Domenica 17 Agosto 2008 da Toran

Dalle reti ai fornelli e alle braci: fritture di paranza, con “purpu”, ope, calamari e gamberi, seppia arrostita “alla gallipolina”, “taieddha” di riso patate e cozze, zuppa del pescatore, orecchiette con gli scampi, “pittule” con la seppia, polpette di polpo, polpo “a pignata” e alla brace. C’è tutto questo, ma in primis, ci sono tranci di pesce spada, freschissimi e in quantità, arrostiti, “alla mugnaia”, panati e fritti. C’è tutto il tesoro del mare gallipolino negli stand della Sagra del pesce spada dal 14 al 17 agosto a Gallipoli, organizzata per il quinto anno dall’associazione Altamarea sul Lungomare Galileo Galilei di Gallipoli. Un ferragosto da ricordare quindi, per salentini e turisti, che potranno assaggiare gran parte della ricchezza culinaria della città bella, un’impareggiabile miscela di genuinità dei prodotti, esperienza e… quei piccoli trucchi e segreti che danno un sapore tutto particolare a molte ricette. Dal girare il polpo sulla brace con un bastoncino di alloro ad altri metodi e usanze di condimento e cottura, che si tramandano di generazione in generazione. È uno dei tanti legami, quello culinario, che unisce Gallipoli e i suoi abitanti al mare, e nella Sagra del pesce spada si percepisce, e assapora tutto. Una vera festa del mare, davanti al mare, che inizia al tramonto per trascinarsi con sapori e danze per tutta la notte. Quando è ora, per molti, di partire e calare ancora le reti. Una festa che si allunga di anno in anno, con il lungomare (nei pressi di Lido San Giovanni) che accoglie anche un mercatino di prodotti locali, dei saperi e dei sapori, e non solo quelli di mare. Con formaggi e dolci, vino e conserve: il Salento è servito.
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Scritto Domenica 17 Agosto 2008 da Toran

INGREDIENTI:
- 500 gr. di ceci
- 500 gr. di farina
- olio
- sale
- pepe
- carote
- cipolla
- prezzemolo
- sedano
- pomodoro pelato (q.b.).
PREPARAZIONE:
La sera prima si mettono a bagno con una manciata di sale i ceci e si lasciano per una notte intera. La mattina si lavano e si passano a cuocere. Dopo il primo bollore si colano e si sistemano, meglio se in una “pignata”, con cipolla, prezzemolo, sedano, carota, pezzetti di pomodoro pelato, coprendoli d’acqua. Se necessario, durante la cottura si aggiunge ancora dell’acqua calda. A parte si prepara con la farina una sfoglia sottilissima, si tagliano delle listarelle non più larghe di mezzo centimetro ognuna e si lascia asciugare. Quando é bene asciutta si cuoce la pasta (meno un 100 gr. circa) in abbondante acqua salata e si scola molto al dente. Nel frattempo si mette in una pentola una quantità di olio necessaria per condire la pasta e ceci, si frigge la pasta che si é tenuta cruda a parte, avendo cura di farle assumere un colore dorato omogeneo, poi si unisce alla pasta precedentemente lessata molto al dente, ai ceci e si condisce con l’olio fritto. Si rimescola nella pentola ancora un attimo sul fuoco vivace. A piacere si può mettere una spolverata di pepe. E’ un piatto tradizionale tipico del giorno di San Giuseppe.
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