Ricette

Le tradizioni non si toccano

cucina-salentina_01[1]In un mondo in cui la globalizzazione sembra nutrirsi delle tradizioni, e non solo, tendendo a far scomparire per sempre le culture più piccole che sono preziosissime, bisognerebbe cercare di lottare almeno contro questa faccia della medaglia. Così sarebbe necessario tenere alte le nostre tradizioni come se fossero pezzi rari, ed in realtà lo sono. La salentina affonda le sue radici in un passato i cui piatti erano poveri e provenivano direttamente dal lavoro della terra. Per questo sia la che il pesce erano piatti rari e moltissime ricette hanno alla base prodotti come legumi, verdure, formaggi, uova e soprattutto grano e farina. Quest’ultima serviva per preparare soprattutto il pane, le friselle, li maccarruni le ricchiteddhre e le sagne ncannulate. La frutta di stagione accompagnava le tavolate: fichi,  fichi d’india,  mandarini,  arance,  mandorle,  pere,  albicocche e tanta altra ancora. Ogni stagione le case profumavano di un odore diverso, perché  la natura era legge. Le tradizioni culinarie di un popolo raccontano la sua storia, le sue sofferenze e le sue conquiste, ecco perché bisogna far di tutto per non perderle e tramandarle alle nuove generazioni.

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Pizzerie Salento: Ristorante Pizzeria AZZURRA – Torre S. Giovanni.

Ristorante Pizzeria Azzura a Torre S. Giovanni (Marina di ).

pizzeria azzurra ugento

A Torre S. Giovanni si possono trovare numerosi locali che popolano la zona di Corso Annibale. Uno tra questi è il Ristorante-Pizzeria Azzurra a meno di 30m dal Mar Ionio. un locale arredato di buon gusto comodi tavoli e comode sedie. Un colore abbastanza accogliente determinato anche da una giusta illuminazione soffusa che consiglia intimità.

Il menù offre tutti i primi e secondi piatti della cucina tipica salentina in particolare le specialità marinare, unendo anche alla comodità di particolari insalate, arrosticini, stuzzicherie varie e fritture miste. Le ottime pizze sono in tutte le salse e in tutti gusti, anche in questo caso è da provare la pizza ai frutti di mare, dov’è offerta l’intera freschezza dei mari del sud.

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Ricette Salentine: Municeddhe, Municedde, Municeddhi Municeddi, Lumache, Ricetta

Come cucinare le municeddhe ().

municeddi
Un succulento piatto di municeddhe.

Chi di voi quest’estate ha visitato il Salento, di sicuro avrà potuto assaggiare un piatto tipico della cultura culinaria : le municeddhe. La grande festa che ogni anno Cannole propone ai salentini e ai migliaia di turisti che affollano gli stands gastronomici, è testimone del successo culinario che le ottengono su tutte le tavole regionali e nazionali.

La municeddha, che si differenzia dalla tipica lumaca, la si trova sia sui banchi dell’ortofrutta che ai mercati cittadini che si svolgono ogni settimana in tutti i paesi salentini. Il prezzo oscilla dai 15 € ai 18 € al kg in base alle dimensioni del prodotto. Molti invece le raccolgono autonomamente dopo gli acquazzoni.

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Sagra de lu Gnumareddrhu, Luglio Agosto Estate 2009, Apres la Classe Concerto

Sagra de lu Gnumareddrhu e Apres la Classe Concerto

concerti salento

Da Sabato 25 Luglio a Domenica 26 Luglio si terrà a Montesano Salentino (sulla Maglie – Leuca) si terrà un grande evento culinario: la Sagra de lu gnumarredrhu

Lu Gnummareddrhu è un prodotto alimentare tipico del Salento, in particolare della zona meridionale. Stiamo parlando di un manicaretto composto da carne e viscere di agnello genuino, tagliate particolarmente, arricchite con spezie ed avvolte in una membrana intestinale. Anche se la descrizione può far sembrare lo Gnummareddrhu un prodotto alimentare decisamente pessimo, una volta marinato e arrostito al fior di brace ci troveremo a che fare con uno dei piatti più squisiti e genuini della salentina.

Ad accompagnare gli stands gastronomici Sabato 25 Luglio suoneranno sul grande palco gli Apres La Classe con uno dei loro grandi intrattenimenti musicali che coinvolgeranno non solo i giovani ma anche le tante famiglie che affolleranno l’evento culinario. Per Domenica 26 Luglio invece, la sagra di Montesano verrà intrattenuta dal gruppo salentino Albanoscia, che proporrà pezzi folkloristici della cultura musicale salentina.

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Vini del Salento e Vini della Puglia ViviSalento Vivi Salento

Il Vino: Passione e Cuore Salentino.

vino salento

La nuova rubrica che proporrà ViviSalento tratterà l’interessante argomento enologico. La Puglia è leader nella produzione e vendita del vino in Italia; ma la terra del grande Salento, nutre quell’uva che produce quel vino unico e irresistibile. Le varietà sono numerose, numerose sono anche le cantine che propongono dei veri e proprio gioielli enologici.

Il turismo enologico in Puglia, come nel Salento, ha preso piede da qualche anno; ma i primi “turisti” sono proprio i salentini stessi che affollano di anno in anno le grandi manifestazioni enologiche che si tengono nelle accoglienti piazze del Paese.

ViviSalento propone appunto un viaggio all’interno di questi irresistibili sapori, odori e colori. Dal Leone de Castris al Castel di Salve, dalla Masseria del Sigillo Rosso per arrivare alle grandi produzioni e alla grande vendita. Ma tratterremo anche le piccole aziende, dove il gusto e l’antico rendono i prodotti di uno stile unico.

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Ricette tipiche salentine: (frise e pomodoro) Frasedde e Pummidoru. Cucina Tipica Salentina

Frasedde e .

friseddhe

Ritorniamo con la nostra rubrica sulla Cucina tipica Salentina, che rappresenta la bontà e la genuinità della dieta Mediterranea. Nel Salento la cucina occupa un posto di rilievo, è lo slow food eccellenza. Cucinare, mangiare, stare insieme, chiacchierare fa parte di un rito irrinunciabile i salentini doc.

Quando l’Estate è alle porte se spunzane e frasedde (si mettono al bagno le frise). Le frise al pomodoro sono un piatto genuino, fresco e IMMANCABILE dalle tavole . Quindi a voi la ricetta.

Ingredienti:

Frasedde (frise) di grano o di orzo cucinate al forno a legna.
Pummidori (di inverno o ciliegini).
Rucula Frisca (rughetta fresca).
Olio Extra Vergine d’Oliva
Sale
Casu (formaggio, scaglie di Grana o Parmigiano).

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Ricette Salentine: Parmigiana Zucchine, Ricetta

La Parmigiana di Zucchine.

zucchine

Un prodotto caratteristico del Salento, in particolare del capo leucadense, è la zucchina. La sua genuinità, i suoi bassi valori calorici (è composta dal 95% di acqua) e le vitamine A e C decisamente anti tumorali, fanno della cucuzza un prodotto immancabile sulle tavole salentine.
Una ricetta a base di zucchine molto apprezzata è la Parmigiana. l’ingrediente principale è la “cucuzza cullu fiuru” ovvero la zucchina fresca il quale fiore rappresenta la genuinità del prodotto.

Ingredienti:

-1/2 kg. di zucchine fresche.
-1 mozzarella fresca da 300 g.
-sugo di pomodoro (potete prepararlo con salsa, cipolle e spicchio d’aglio)
-pecorino o parmigiano grattuggiato.

per la frittura:

-olio extra vergine d’oliva
-delle uova per la pastella
-farina
-sale

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Pirati nel Salento, Portus Veneris, il Caicco e Magna Grecia Mare

Magna Grecia Mare, tradizione e amore il mare.

Caicco
nell’immagine: Il Caicco Portus Veneris ormeggiato nel Porto di Tricase

Magna Grecia Mare ha sede a Tricase Porto nei locali della ex Locamare precisamente sulla banchina sud del porto tricasino. I soci di questa importante associazione si occupano da anni della salvaguardia e la diffusione della tradizione marinaresca e la difesa del prezioso ambiente marino mediterraneo. L’associazione Magna Grecia questi scopi ha prefissato diverse attività:

La Scuola di Vela Latina. In questa scuola pratici istruttori insegneranno a giovani e adulti le antiche tecniche della navigazione, le arti marinaresche, la cura la barca e il mare e soprattutto responsabilità e passione un’ arte ormai in via di estinzione. Il corso comprende Annodature di Storia, Corso di Voga, Navigazione a vela latina, uno studio dell’ecosistema marino e un immancabile corso di cucina marinara .

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Ricette Salentine: Ricetta Paparotta; Marenna, Pane Raffermo, Paparottha

Ricetta per la

cucina economica salento
nell’immagine: La cucina economica dove le massaie cucinavano succulenti piatti per la famiglia.

La , chiamata anche Marenna, era nel passato la colazione ideale per i contadini ed un ideale e gustoso rimedio delle massaie per utilizzare u pane tostu (il ). Nella può essere messo ogni ben di Dio, dai fagioli in salsa alla verdura cotta oppure dalle cozze di mare alle sarde marinate con asparagi selvatici.

Occorrente:

Olio extra Vergine d’Oliva
Cipolla e spicchio d’aglio

Fagioli cucinati in salsa di pomodoro
Rape bollite

Preparazione:

Prendiamo il e aiutandoci con un batticarne sbricioliamo il pane in pezzi non eccessivamente piccoli. Versiamo il pane e pezzetti in una bacinella d’acqua per qualche minuto. Scoliamo con un colapasta e strizziamo bene il pane per eliminare l’acqua eccessiva.

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Ricette Salentine: lo Spumone (semifreddo)

Ricetta per lo Spumone semifreddo.

spumone salentino

lo Spumone è il dolce tipico della domenica primaverile, accompagna la digestione ed è adatto a chi ci tiene alla linea non essendo affatto pesante. Esistono tante varietà di spumoni, la ricetta che qui presenteremo segue la tradizione salentina. Magari la preparazione potrà sembrare complicata ma vi assicuro che seguendo i passi, un ottimo risultato sarà assicurato! Iniziamo!

Occorennte:

60 cc. di latte parzialmente scremato
8 uova
400 gr. di zucchero
50 gr. di zucchero a velo
50 gr. di in polvere (consiglio il perugina)
1 bustina di vanillina
Sambuca o Anice o Maraschino o Strega

Preparazione:

Consiglio vivamente l’utilizzo di un robot da cucina che ci eliminerà tutte le eventuali complicazioni.
Nel mixer prepariamo il primo composto. Lavoriamo nel robot 3 tuorli d’uovo con metà dello zucchero a nostra disposizione, all’occorrenza stemperare con qualche cucchiaio di latte. Intanto mettiamo a riscaldare 30 cc. di latte a fiamma bassa; una volta divenuto abbastanza caldo uniamo al latte il composto tuorli-zucchero e tutto il : mescoliamo vivacemente per evitare eventuali grumi.
Montiamo quindi 4 albumi a neve aggiungendo la metà dello zucchero a velo: aggiungiamo questo composto a quello precedente (quello di tuorli-zucchero-latte-). Lasciamo riposare qualche minuto (si deve raffreddare) ed intanto prepariamo lo stampo. Questa è la parte più delicata. Prendiamo degli stampi in alluminio, non molto ampi e dalla forma desiderata (dai 20 ai 25 cm); prendiamo della carta forno e oliamola con extra vergine di oliva e facciamola aderire al nostro stampo; molte massaie invece della carta forno preferiscono usare un canovaccio a maglie strette perchè aderisce desicamente meglio allo stampo. Bene, versiamo il composto al nello stampo e copriamolo con della pellicola trasparente e poniamo tutto nel freezer per 1 ora abbondante

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