Gallipoli ed il pesce spada
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Dalle reti ai fornelli e alle braci: fritture di paranza, con “purpu”, ope, calamari e gamberi, seppia arrostita “alla gallipolina”, “taieddha” di riso patate e cozze, zuppa del pescatore, orecchiette con gli scampi, “pittule” con la seppia, polpette di polpo, polpo “a pignata” e alla brace. C’è tutto questo, ma in primis, ci sono tranci di pesce spada, freschissimi e in quantità, arrostiti, “alla mugnaia”, panati e fritti. C’è tutto il tesoro del mare gallipolino negli stand della Sagra del pesce spada dal 14 al 17 agosto a Gallipoli, organizzata per il quinto anno dall’associazione Altamarea sul Lungomare Galileo Galilei di Gallipoli. Un ferragosto da ricordare quindi, per salentini e turisti, che potranno assaggiare gran parte della ricchezza culinaria della città bella, un’impareggiabile miscela di genuinità dei prodotti, esperienza e… quei piccoli trucchi e segreti che danno un sapore tutto particolare a molte ricette. Dal girare il polpo sulla brace con un bastoncino di alloro ad altri metodi e usanze di condimento e cottura, che si tramandano di generazione in generazione. È uno dei tanti legami, quello culinario, che unisce Gallipoli e i suoi abitanti al mare, e nella Sagra del pesce spada si percepisce, e assapora tutto. Una vera festa del mare, davanti al mare, che inizia al tramonto per trascinarsi con sapori e danze per tutta la notte. Quando è ora, per molti, di partire e calare ancora le reti. Una festa che si allunga di anno in anno, con il lungomare (nei pressi di Lido San Giovanni) che accoglie anche un mercatino di prodotti locali, dei saperi e dei sapori, e non solo quelli di mare. Con formaggi e dolci, vino e conserve: il Salento è servito.